Originariamente il termine parassita indicava il funzionario, in Atene che aveva il compito di dividere i resti di una vittima sacrificata in un culto.
In seguito assunse l'attuale significato, infatti si dicono parassiti gli organismi, sia vegetali che animali, che si nutrono e vivono a spese di altri organismi chiamati ospiti. I parassiti si possono distinguere in quattro gruppi:
1) parassita e ospite trovano il rapporto vantaggioso senza che questo legame sia una stretta necessità per la vita di ognuno.
2) parassita e ospite hanno un rapporto molto più stretto, indispensabile ad almeno uno dei due (simbiosi).
3) Il rapporto è vantaggioso per il parassita e innocuo all'ospite (commensalismo).
4) Il rapporto è vantaggioso per il parassita, ma provoca gravi danni e lesioni all'ospite (parassitismo patogenico)
Mentre i primi due gruppi comprendono parassiti frequenti fra i vegetali il commensalismo e il parassitismo patogenico sono fenomeni responsabili della trasmissione di malattie nell'uomo, in cui le condizioni fisiche peggiorano, portandolo anche alla morte. Inoltre, si suddividono in due tipi: quelli che vivono all'interno di altri corpi (endoparassitismo) e quelli che vivono all'esterno (ectoparassitismo). Fra i parassiti appartenenti al regno animale, possiamo citare i protozoi, i vermi e gli insetti, fra i più comuni; le amebe sono tipici protozoi endoparassiti. Nell'uomo provocano la dissenteria. Anche i vermi sono solitamente degli endoparassiti. Le tenie rappresentano vermi di un altro phylum, i trichina, che assomigliano a dei nastri. Alcune di queste specie vivono allo stato adulto nell'intestino dei vertebrati. La specie più comune, il verme solitario, è dotato di una corona di ganci coi quali si aggrappa alle mucose. Fra gli insetti, alcuni aracnidi, come la zecca, sono ectoparassiti e danneggiano la pelle del bestiame. Gli acari provocano delle piaghe negli animali domestici e, di conseguenza, la caduta del pelo. Gli emitteri, come l'assuro, sono parassiti dei vegetali. Con l'aiuto dello stiletto di cui sono dotati, bucano l'epidermide delle piante e ne succhiano la linfa attraverso una stretta laringe tubolare. Uno dei più noti parassiti animali è il cuculo, che depone le uova nel nido di altri uccelli: i piccoli cuculi, una volta cresciuti, richiedono tutto il cibo dei genitori «adottivi» che, così debbono trascurare i propri piccoli.
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